21.5.06

 

Maria Luigia Iannotti. Radici di vento 

[poesia -6]


Il vuoto pesante

Verticale e scrostato è il silenzio
sulle facciate chiuse delle case
il sole di settembre ci cuoce
come il pane nei forni che fumano
bruciando l’aria tremula d’infinito
e s’espande vago il suo profumo
nel profilo vuoto della luce
(2002)


Radici di vento

Alle radici del nulla
riandai con passo sudato
per sola ansia di raggiungermi
ricongiungermi
e per poi ritornare
nello spazio possibile
(in cui il sole mi guarda)
slegata da me stessa


La forza che vedi

Mi contempli come roccia
su cui picchia il sole
e l’acqua non consuma.
Ma i barbagli che tu cogli
non sono che fugaci attimi
sgorgati dai trafori

Nacqui come questa terra
forte sì
ma traforata

(2000)



Mia madre

Profilo
d’una assenza di rumore

Cornici di pareti
che imprigionano l’aria
taciute nel pudore

Io crebbi chiudendo di tanto in tanto
gli occhi nel silenzio

Il vento corre indistinto
nel tuo passo senza sguardo
vagamente impastato all’attesa
che ti fissa non più veduta

Io fermo l’innocenza degli occhi
allentandola su ogni cosa da sempre


Forza
è l’esattezza inconsapevole della luce
che resiste ai mutamenti di stagioni
nel volgersi rinsaldante
della mia piccola memoria sfregata
(2002)


Gente del sud

Immersi nel fondo
corvino
delle nostre pupille
stiamo
coi pensieri divaricati
al sole
su terra crepata
aperta all’improbabile
Gente addestrata all’eco
dei propri passi
al rogo fragoroso
della propria anima
all’aprirsi
improvviso
di precipizi sotto i piedi
sogni virulenti preparati
al balzo da sconfino

nascono cuori in questa terra
gonfi come tramonti d’autunno
prenatali già votati al tremore

***

Del sogno si può alimentare la luce
e si può sperdere tanto di sé
fino a non esistere più
col peso del corpo che cammina

come i Santi
con l’anima in più parti

versi tratti da "Radici di vento" di Maria Luigia Iannotti
Edizione Il coscile, Castrovillari (CS) 2003


MARIA LUIGIA IANNOTTI è nata nel 1978 e vive a Trecchina in Basilicata. Mi colpì subito di questa prima raccolta la profondità della voce, quel suono vibrante e serio, seppure vigoroso ed energico, che modulava i suoi versi e mi riconduceva in quel territorio dello spirito che è tipico del nostro tempo e del post-moderno. Questa raccolta Maria Luigia l’ha scritta all’età di poco più di vent’anni eppure i suoi sono versi già pervasi da un senso di concretezza e di compiutezza con approdi a soluzioni sempre originali e mai scontate, tramite uno stile espressivo in cui naturalità e poesia-pensiero risultano strettamente annodate insieme.
Una poesia di affetti e di ascolto che non spiega, che non ha pretesa di dare risposte. Si trattiene sulla soglia. Al contrario sollecita domande. La ragione che corre a fondamento decide ciò che è vero e ciò che è falso, ciò che è degno di memoria, ciò che è degno di oblio, ciò che appartiene all’essere e ciò che è ricacciato nel nulla. Sbriciolando l’immane massa del silenzio, la parola poetica di Maria Luigia insorge liberamente e ripercorrendo il vuoto, la memoria perduta, la crisi di valori raccoglie nell'essere quella spiritualità sottesa riflettetente e assorbente la luce.
by Maria Pina Ciancio

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9 Comments:

Anonymous Maria Luigia said...

Grazie della speciale lettura! ...alla prossima!! :-)

22/5/06 17:56  
Anonymous Modesto said...

Cara M.Luigia Questo sito da oggi per me è diventato meraviglioso...Taglio sicuro, sciolto, pregno di insegnamenti che mettono in risalto la delicatezza, la sensibilità e l'intelligenza delle donne della Basilicata e del sud in genere, quelle come te e Maria Pina Ciancio

22/5/06 18:35  
Anonymous Anonimo said...

Interessante, assolutamente interessante e inaspettato per la sua eccezionale particolarità.

Alessandro Canzian
http://xoomer.virgilio.it/alessandrocanzian

(nel mio sito ci sono raccolti i versi dei miei due editi)

24/5/06 01:05  
Anonymous tesi said...

veramente molto belle le tue poesie. le ho rilette più volte prima di commentare. Oggi ancora una volta. Davvero intense.

tesi

29/5/06 10:14  
Anonymous Maria Luigia said...

grazie tesi...mi commuovi...Alla prossima, un abbraccio... :-D

31/5/06 13:02  
Anonymous Anonimo said...

Un mio verso nn potevo nn lasciare
In pagine di critiche per te avare

Di canzonare te e me stesso
Vado fiero di essere ossesso

Cavolo in difficoltà mi metti lo sai
trovare da dir qualcosa son guai

Non posso che dirti complimenti
nn+facil è trovar certe cose nelle genti

Scherzi a parte sono molto dense, altri prima di me hanno elencato meglio di quanto potrei fare io, il pathos e la comunicatività che trasuda dalle tue parole.
Credo valga la pena leggere più volte, a distanza di tempo i tuoi versi, per potere valutare appieno tutto quello che ci vuoi trasmettere.
Spero presto di leggere altro!

Brava emmeelle!

2/6/06 18:40  
Anonymous Anonimo said...

save ha detto...
salve a tutti. sono qui per fare i complimenti a maria luigia iannotti. seguo ormai da anni la "scuola di poesia" di maurizio cucchi su "specchio della stampa", ma raramente ho trovato, tra le poesie scelte di settimana in settimana, una poesia bella come la sua. spesso le poesie che vengono scelte sono troppo minimali, troppo attente agli accostamenti originali, allo stile trasversale, troppo "post-moderne", troppo poco spontanee. un po' come quelle sedie dei locali trendy: design fantastico, ma scomode. invece la poesia di questa settimana era acuta e delicata allo stesso tempo, ma soprattutto silenziosamente comunicativa e diretta, come credo ogni poesia dovrebbe essere. la poesia non va capita, ma percepita. è molto giovane, ma molto avanti nelle sue capacità espressive: ha futuro. magari cercherò le sue "radici di vento". complimenti ancora
9:07 PM

maria luigia ha detto...
grazie mille...mi fa davvero piacere...beh ho scritto due volte a cucchi anch'io, la prima volta ha avuto parole gentili per me la seconda ha inserito una mia poesia come vincitrice della settimana...in linea di massima concordo con te, ma la cosa che condivido di meno è la valorizzazione assoluta e unilaterale della sola poesia settentrionale che Cucchi e altri fanno da anni...come dire la manifestazione di un leghismo strisciante e il disconoscimento della letteratura meridionale, fatta di altri contenuti, che non si può snaturare per seguire le mode! Cmq grazie ancora, posso farti avere il libro se vuoi! ;-) Maria Luigia
9:29 PM

save ha detto...
"specchio" e "la stampa" sono di torino, e alla fine si rivolgono soprattutto al nord-ovest. credo che sia per questo; non so cosa faccia cucchi al di fuori della "scuola", e cmq non lo ritengo un grandissimo sul piano poetico. c'è anche da dire che ultimamente a torino si sta muovendo qualcosa dal punto di vista artistico (cinema, letteratura, musica e arti figurative), e cmq sta mascendo un nuovo orgoglio torinese (da ben prima delle olimpiadi). torino e il piemonte sono stati per troppo tempo marginalizzati e anche un po' scherniti (io pure sono di torino). mi piacerebbe molto trovare il tuo libro; come posso averlo? grazie, save. p.s. ho avuto qualche problema a postare, forse troverai due versioni di questo post.
4:47 PM

Anonimo ha detto...
carissimo/a save, ti ringrazio per la puntualità e la chiarezza dei tuoi interventi. Devo dire che grazie a Cucchi la poesia giovane ha una sua dignità e un suo spazio da qualche anno...Io proprio che appartengo alla generazione degli anni '70 tanto cara a Cucchi, non posso far altro che riconoscere che la sua attenzione ha avuto una funzione di stimolo sulla mia scrittura e su quella di molti giovani poeti (ne parlavo qualche giorno fa coi poeti Raimondi e Ciancio a Rionero in Vulture). Mi riferivo piuttosto alle antologie da lui curate, e ad altri tipi di interventi culturali in cui spesso il filone meridionale è assente, se non risponde alle logiche che tu elencavi nel primo post... E cmq Cucchi adora Scotellaro, e non smetterò mai di ringraziarlo per aver curato l'antologia uscita per Mondadori. Ti ringrazio molto save...Torino... ritorna molto ultimamente nella mia vita... Puoi scrivermi una mail se vuoi, trovi il mio indirizzo in Lucaniart info. Ti saluto e ti ringrazio per la sensibilità... Maria Luigia
5:50 PM

Anonimo ha detto...
ah già...save mi passeresti la poesia scelta da cucchi questa settimana? postala magari insieme al nome dell'autore, in rete ho visto che non è stato fatto l'aggiornamento e non ho comprato il giornale... grazie ancora... M.Luigia
6:19 PM

save ha detto...
E' vortice che prima asciuga e poi emacia/la morsa delle coperte che poggia/sulla terra bianca del letto/dentro il lago ingrossato della notte/Il terreno è friabile sotto/il peso della logica/Le pause si fanno scure/negli occhi come pozzi neri/di buio che macchia le viscere/infranto da un suono gracile/di pioggia battente che/gocciola sulle ringhiere/Il corpo è un frutto nudo/coscienza svestita/prima che l'alba rivesta la carne.
MARIA LUIGIA IANNOTTI
8:47 PM

Anonimo ha detto...
grazie save...ma l'aveva già inserita nel 2005...quindi l'ha messa pure la settimana scorsa..? Io non gli ho scritto ecco perchè non capivo...e per la seconda volta non mi mette in rete...! ce l'ha con me lo so!!! grazie mille save... ;-) cmq la mia e-mail è: m.l.iannotti@jumpy.it così ci mettiamo d'accordo per il libro e magari ti faccio leggere qualche inedito...ciao
8:54 PM

14/12/06 21:07  
Anonymous michele cristiano aulicino said...

Ciao...conterranea...ho trovato davvero interessanti le tue opere...ero interessato a comprare il libro!!!! contattami!!!!

se ti andasse di leggere qualkosa di mio.......
www.poetare.it/aulicino.html

michele

stalker1979@tiscali.it

16/7/07 04:51  
Blogger Cristina said...

Ciao, Sono Cristina la pianista, nonchè amica carissima di Antonio Savella, volevo farti i miei complimenti per il tuo blog e per la tua creatività, è molto bello quello che scrivi,Antonio mi ha detto che ti ha fato ascoltare i miei pezzi, ossia le mie composizioni, spero ti siano piaciute,ne sto scrivendo altre :-). Spero di vederti presto per fare due chiacchiere, complimenti ancora. Un saluto, Cri.

23/6/08 16:41  

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