10.9.06

 

Mariano Lizzadro. Versi contro 

[poesia -12]

Poetando

L’ironia amara è un’arma degli sconfitti
che hanno piedi stanchi di volare.
La tristezza traballa dagli occhi del tempo,
di questo tempo ma cambierà.

Quando amore e solitudine ci rubarono:
cuore, tempo e scarpe da ginnastica,
incominciammo ad indurire le nostre vite,
ed a sperare in mondi migliori.

Il tempo cronologico, diverso da quello dell’animo,
restituisce sputando-le sentenze di morte e nitroglicerina
prima emesse unanimemente.

La fretta è un’arma per stupidi
che hanno mani da roditori,
consumano avidamente il tempo e nulla cambia.


Poesia non esiste

Non si può parlare di noi stessi.
Penne, fogli e voglia sempre ed ovunque.
La poesia è approssimazione, si descrivono momenti:
brevi illuminazioni, fuori oscurità.

Esistono posacenere, utensili, scatoloni,
e magliette zozze a mo’ di stracci, con le loro anime.
Esistono paure di tutto, perdono colore,
odore e suono, in microcosmi alati d’infinità.

E vorrei volare infarcito di vaniglia,
e se fossi un musicista, se un perfetto studente e se un idiota,
e forse la voglia di cacciare questo miasma che si ha dentro,
ma la poesia no, non esiste.


Numerica

Tre depressioni, tre divinità, tre amori, tre spasmi,
tre bastioni, tre affinità, tre cuori, tre miasmi.
Tre è l’animo mio, senza casa, patria o dio, tre è la vita,
tre gatti, tre fatti, tre è la forza della vita.

Quattro morti, tre amori, due perdersi, un’anarchia.
Sette volte vidi sei luoghi e cinque volte ne fui felice.
E nuovamente, quattro morti, tre amori infelici,
due volte che mi persi e una sola anarchia, la mia.

i versi tratti da "Parole Contro" di Mariano Lizzadro
Quaderni di Scriptavolant, Potenza


MARIANO LIZZADRO appartiene alla generazione degli anni settanta, ed è nato a Potenza dove risiede. La poesia di Lizzadro vive di un’affamata energia ed è in movimento verso quella prosa in cui i versi si allungano in ampie sequele di azioni e narrazioni. Parole contro è la sua seconda raccolta, ed è attraversata da uno sguardo che si muove rapidissimo, che spalanca senza riserve spazio, tempo, senso dell’esistere, che osa associazioni di senso, che fa trattenere il respiro per poi distenderlo al largo. Parole Contro ha una scrittura caleidoscopica che tende allo smontaggio della trama e dei concetti attraverso ripetizioni di suoni, talvolta insistenti (assonanze, consonanze, allitterazioni) per indagarli, trattenerli, poi trasfigurarli e ricomporli. A tratti angolosi e ruvidi, i suoi versi sono in stretto rapporto con la “musica”, pieni e densi di sentimenti, di affetti, di vissuto, di un’eticità autentica. Un punto di vista originale quello di Lizzadro, una ricerca ora affannosa ora giocosa di qualcosa che è al fuori o dentro di sé. Forse un senso. Forse una direzione.
by Maria Pina Ciancio

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3 Comments:

Anonymous Anonimo said...

L'unico modo che conosco per ringraziare è scrivere ... e allora ... musica ragazzi e:

A RUOTA LIBERA
(dedicato a Sacco £ Vanzetti)


Sono un suonatore di parole … un uomo fortunato … ho energia da vendere …
a proposito ci sta qualche acquirente? … che gli faccio un buon prezzo! … al limite … potremmo metterci d’accordo! … dai! … che non è cara! …

quanto mi sono care le parole … e le frasi che compongo … e scompongo … manco fossi un musicista! … rinchiuso in queste notti insonni e lunghi … lunghissimi pensieri … e questa enorme rabbia … mentre sbatto contro … muri e cetacei metaforici … e vascelli onirici pieni di cimici … e di pulci zompettanti … e tanti tantissimi pidocchi! …

mi ricordo il primo giorno di scuola … col grembiulino blu e il fiocchetto bianco … seduto in terza fila … ero proprio la in quel banco … e quella enorme mamma … mammona … vestita con abiti seriosi … poi il suono della campanella … e tutti in piedi a recitare un padrenostro … col cuore traboccante di terrore … e gonfio di paura! …

ho avuto sempre una fifa matta del dentista … un omone che aveva mani da orco … ancor prima di entrare nel suo studio … già avevo paura … e nell’attesa ero come un condannato al patibolo … mi sentivo come uno che sta per suicidarsi … con una corda al collo! …

per un periodo ho sofferto di torcicollo … saranno state mica le parole sul suicidio? … e di problemi alla pelle … e di problemi ai piedi … e di problemi alla schiena … e di problemi psicologici … e basta! …

bandiere a mezz’asta … com’è buffa questa espressione … così come quella filastrocca … delle tre civette sul comò … che facevano l’amore … con la figlia del dottore … e ri – dagli con questo cavolo di dottore! …

un omino spelacchiato ed arrogante … grida ordini da un balconcino a paltò … e a me viene in mente ... delle difficoltà storiche della destra italiana … a rapportarsi con la cultura … non voglio averci niente … da spartire con questa gente … fatta di folla e maggioranza … tracotanza e arroganza! …

mi sento sereno variabile … come quella trasmissione televisiva … in onda su rai due … ora che ho gettato nel cesso … l’immondizia con l’omino e tutta la tracotanza con l’arroganza … e ho tirato lo sciacquone! …

grosso modo … come è baldanzosa … questa espressione: grosso modo … mi ha sempre dato l’idea di un omone grasso … viscido e puzzolente che la pronuncia … come quando da bambino … andavo ad ascoltare … i discorsi politici … va bene … si fa per dire … trascinato da mio zio … credendo che tutti i bambini avessero uno zio così … grosso modo la politica era così! …

come un filo elettrico … fra pali di alta tensione … come una farfalla … tra una mandria di buoi … ecco così mi sono sempre sentito … ogni volta che dovevo andare … a sentire la politica … oppure dal dottore! …

però non tutti i dottori … mi terrorizzano … ad esempio … mio zio … dio! quanti zii … quante zie … ho una famiglia allargata … da fare invidia … anche ai Savoia … pur non essendo mai stato in galera! …

se fossi un guardasigilli … a me ha fatto sempre sorridere questa parola: guardasigilli … da piccolino m’immaginavo … una personcina educata e rigorosa … vigile e baldanzosa … che guardava questi cavolo di sigilli! …

sigilli … sigillare … sigillato … mi sono sempre sentito un essere umano … con dello scoch … intorno al corpo e alla bocca … retaggi del passato fatto di relazioni e ambiente … però adesso ho strappato lo scoch! …

nastro adesivo e un martello … per fracassare … i confort … lo sport … le t-shirt … le off – shore … le banche … la borsa … le azioni … gli spot … i yogurt … i segreti di vip … bella la vita su uno yot? …

trotterellando qua e la … in religioso silenzio … sta l’utente televisivo medio … chiuso in casa … e qualunquista … smanioso di nuove conquiste … fatte di pasta e latticini … notizie vaticane e vaticini … e poi la domenica sera … sssssssshhhhhhhhh … tutti intenti in sterili discussioni sul pallone … e su falli e rigori … ci si arrabatta in televisive finte guerre! …

gli arabi sono cattivi … i cinesi tutti uguali … gli africani hanno il pisello lungo … gli italiani sono pieni d’ingegno … gli svizzeri precisi … i tedeschi sono efficienti … e chi pensa realmente queste cose … è un deficiente! …

a proposito di deficienze … meglio abbondare che … porca vacca … questa frase bislacca … me l’hanno cercata di inculcare fin da bambino … con scarsi risultati … non ricordo se sia stato un familiare … o forse proprio quel dottore! …

i notai … i farmacisti .. e quasi tutti i professionisti … sono caste chiuse … dato che nessuno si incazza! …

quanto cavolo mi incazzo … quando fanno passare alcune notizie … per verità inconfutabili … ed altre per notizie grossolane! … a proposito di notizie grossolane … com’era quella storia … di quel ragazzo assassinato a Genova dagli sbirri … durante il G8? …

a volte le notizie … fanno di tutto per non darle … sui morti al lavoro … o sui ricatti che ogni giorno … avvengono in fabbriche aziende e imprese … spesso per tv si è costretti a sorbire … storie inutili di processi … tanti incidenti stradali … e storie di abbandoni di cani! … prenderei a schiaffi chi su queste cose ci marcia! …

marcire … marcio … marcia … come questa accozzaglia di gente … di seguaci del pallone … a me piace il calcio ma con moderazione … che scommette … che s’infiamma in sterili dibattiti … ma che se poi gli si chiede … su una qualsiasi tematica etica politica e sociale … si nasconde! …

quanto era bello giocare a nascondino … da bambini ignari e allegri .. un po’ alla volta … uno di noi ha cominciato col diventare … un politico e poi … un altro un ingegnere … ah! e poi uno è anche diventato un dottore! …

immaginate una legge … sulla separazione delle competenze: … se uno è un professionista …. non può fare il politico … e viceversa! … così se uno fa il politico non può esercitare la sua professione! …

brodaglia nera rossa e gialla … professionisti di declamazioni di diversità enormi … ma che visti con un solo occhio e per giunta miope … sembrano fotocopie sbiadite … l’uno dell’altro … e non per fare del qualunquismo … ma come in un gran calderone … ci sono tutti … vecchi ricicli e nuovi rampanti … donne vampeggianti e imprenditori sgargianti … calciatori e veline … squallide soubrette con le tette rifatte ... chi ostenta la propria sacrosanta diversità … ministri e sottosegretari … petrolieri e responsabili di disastri ambientali … prelati pelati e trapanatori finanziari …ex - missionari e azionisti … eredi di vecchi fascisti! …

ogni tanto in disparte … ci sta qualche persona normale … che facendosi il conto sullo stato dell’arte … si chiede: ma che cavolo ci faccio io qui? …

per natura e per ragionamenti …. sono contro ogni forma di guerra … ripudio la violenza … sono a favore della tolleranza … ma cavolo con questi anglo americani franco tedeschi italo giapponesi australiani coreani! … è difficile parlare … senza calarsi le braghe … e accettare passivamente questo modello di società! …

gli occhi ... la bocca … il contatto … un bacio … il petting … la penetrazione … l’amplesso … e nuovamente gli occhi … ecco le parole … le solite parole … le famosissime parole … usate e onnipresenti nel nostro mmaginario … e seconde solo alla parola amore … in quanto ad abuso! …

abuso … abusare … abusate … come le tante donne … stuprate e violentate … quotidianamente dentro mura domestiche … o per strada … da uomini che si chiamano di volta in volta … padri fratelli mariti … colleghi passanti maniaci … mah! … che cavolo di schifo! … è un obbrobrio … è una gran porcheria … che costoro … poi passeggiano … in questa impunità! …

memoria labile e lavabile … come in una enorme lavatrice … in cui panni sporchi lavano … altri panni sporchi … con questo gran risciacquo … con la responsabilità di morti … disastri ambientali … sociali … economici … di silenzi e di massificazione … tutti a girare in questa lavatrice che si chiama Italia … Europa … mondo … ma si! che tanto poi ci si scorda! …

però non si scordano mai … di proporre ogni tanto … modellini e collezioni … di armi e figurine … soldatini e vetture … tutto miniaturizzato ed offerto in comode rate … che puoi pagare anche a partire … da fra qualche mese! …

com’era quella storia … dell’Italia prima produttrice al mondo … di mine antiuomo? … e di prima esportatrice in Europa di munizioni? … evviva questa nazione fatta di sole pizza e mandolino … e di gommoni sulle coste … su cui vengono sparate alcune munizioni … così giusto per favorire l’incremento del prodotto interno lordo! …

che poi come sono strane queste tre parole … prodotto … interno ... e lordo … non so perché ma mi danno assonanza … con qualcosa che ha a che fare … con l’ingrasso dei suini! …

Mariano Lizzadro

13/9/06 18:05  
Blogger LucaniArt said...

A questo punto sono io a commuovermi e a doverti dire GRAZIE...
"A ruota libera" sei forte... anzi fortissimo!

Alla prossima (mi auguro presto) Mapi :)

13/9/06 21:34  
Blogger francifra said...

secondo me la poesia esiste eccome.. soprattutto quella non scritta.

Un abbraccio,
son tornata

:-)
bacibà

15/9/06 14:25  

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