12.4.07

 

Maria Pina Ciancio. Il gatto e la falena 

[poesia -28]


"Alla mia gente e ai miei luoghi discreti e imperfetti
che profumano a sera di malva e rosmarino"


Stanza 2211
Inciampo tra i fogli
pesanti e accartocciati
nella stanza
Una notte d’inchiostro
non basta a cambiare la vita
fino a ieri


*

Il poeta scalzo
Sotto la luce nudo
spoglio come un melo
attraversato da rughe
verticali


*

Stelle di sabbia
È d’argilla
questa mia malinconia
che si asciuga
in fondo al cuore
dove ogni notte
traccio stelle di sabbia
sull’orlo (incerto)
dei calanchi

*

La parola per ricominciare
Portatemi via tutto
(i sogni, l’anima, la felicità)
ma lasciatemi in segreto
la parola per ricominciare


*

Il grido dello stormo
Ora che il volo è basso
e il vento ferisce la terra
ora padre si disperde
a mezz’aria il grido
dello stormo


*

L'eco di chi resta

Ad Eleonora, Luisa, Vincenzo, Mario e gli altri...
a quanti come me hanno creduto e amato il loro sacrificio di libertà


Il nostro grido ancora
su questo linguaggio muto
che ci fa martiri alle sponde
senza chiasso
Vene salmastre inghiottite
lungo terre d’argilla senza mare
Un grido ancora

L’eco di chi resta
(1799-1999)


*

A Luca
Avrebbero dovuto darti
una porta aperta sul mondo
e non uno specchio
appeso al muro
per ricordarti ogni giorno
che la vita scorre (inesplorata)
sotto le tue stampelle


*

Il destino delle parole
Il destino delle parole
è morire senza storia
e senz’anima
schiacciate tra le pareti bianche
dei ricordi
dove riscrivo memorie
pregando senza saperlo


*

Verso Sud
(...)

Mi arrendo alle parole
sui sentieri
battuti dall’inverno
ora che sale il giorno
e lo stormo prosegue
verso Sud


da Il gatto e la falena di Maria Pina Ciancio - Frammenti e Poesie scelte 1996-99
Illustrazioni di Cosimo Budetta, progetto grafico di Francesco De Rosa
Premio Parola di Donna 2003 - Tipografia l'Aquilone, Potenza 2007
(nella foto in alto Maria Pina Ciancio)


MARIA PINA CIANCIO (abita in Basilicata, dove vive e lavora). La raccolta Il gatto e la falena è un'opera che arricchisce e definisce, per certi versi, il percorso poetico di Maria Pina Ciancio e preannuncia un punto di svolta che vedrà evolvere la sua poesia nella già nota prosa poetica, dall'impianto sempre coraggiosamente lirico. Con questi versi perfetti e puliti, spogliati sulla pagina come l'ultimo frutto amaro di un viaggio sempre teso verso Sud, il frammento compie la sua funzione più estrema, lucida e a tratti psicoanalitica, traducendosi in una breve e rarefatta narrazione del vivere il mondo, il tempo e i luoghi con la prerogativa dell'essere donna. Poesia ancora una volta decisa, verticale, vertiginosa, potente come fuso magmatico che trova consistenza e approdo in pochi rocciosi versi. Nucleare e autentica gioca a completarsi con titoli che a volte hanno la funzione dell'arciere, altre quella del bersaglio, procede con metafore vive generate da un silenzio sacrale, capace di dare voce alle contraddizioni di un tempo, di una generazione sempre in bilico fra l'andare e il restare, di una cultura saggia e incosciente allo stesso tempo, che vorrebbe spiccare il volo come una falena nella notte sui calanchi d'estate o rincorrere la leggerezza sempre perduta come un gatto steso sotto ad un sole violento. Ancora una volta grumi di vita e di storie ancestrali ci giungono da quest'autrice, verso cui non resta altro da fare che porgere il nostro sguardo più attento e il nostro ascolto più intimo.

by Maria Luigia Iannotti

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8 Comments:

Anonymous Mapi said...

Le tue riflessioni sanno cogliere sempre le sfumature più complesse e interiori della parola. GRAZIE ML!

13/4/07 20:34  
Anonymous Anonimo said...

Una voce capace di raccogliere giri d'orizzonti estesi e di sbalzarli ravvicinatissimi...brava!
Ossodiseppia (erminia)

13/4/07 22:40  
Anonymous Anonimo said...

Complimenti. Ciao Grazia

15/4/07 14:00  
Anonymous astronik said...

Averne tanti di lucani come Mapi......

15/4/07 17:20  
Blogger Maria Pina Ciancio said...

Grazie. Solo mi premeva ricordare che i frammenti de Il gatto e la falena, seppure siano stati pubblicati solo adesso, appartengono a un tempo "fisico" ormai lontano (1996-99) e ad un'esperienza di scrittura e di linguaggio ormai conclusa e superata. Mi auguro di farvi leggere quanto prima i miei nuovi testi, dal respiro più ampio e compiuto. Mapi

15/4/07 21:46  
Anonymous Anonimo said...

Pulizia e levità, in questi versi.
Vedo anche che sei bella, Mapi...
Una caro saluto,
gennaro

16/4/07 23:38  
Anonymous radiopalomar said...

Mapi assessore alla cultura.

18/4/07 11:31  
Blogger Maria Pina Ciancio said...

Su Lucaniante.it un articolo di Teresa Armenti a "Il gatto e la falena"

http://www.lucanianet.it/modules/news/article.php?storyid=4865

22/4/07 15:10  

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